Tutte vorranno essere perfette con girovita da urlo e senza cellulite…e a noi addette al settore tocca interpretare il personaggio della famosa serie tv “Lucifer” per esaudire i loro desideri nel minor tempo possibile.

Tuttavia è nostro dovere far comprendere loro che questo mood del risultato istantaneo, può essere un auto sabotaggio. I social e i grandi colossi trasferiscono in noi esseri umani, nessuno escluso, un senso di impotenza, perché ci danno l’illusione che tutto ciò che ci viene mostrato (anche in modo fake) sia corretto, perché questo mondo del tutto e subito sembra sia normale e dovuto. Invece è importante comprendere e far comprendere l’efficacia di un percorso medio-lungo termine. Fare innamorare le nostre clienti della bellezza di un progetto di lavoro per la loro immagine è il nostro compito, devono vivere insieme a noi la storia che stiamo creando per loro.

COME FARE

Vediamo in pochi punti come possiamo riuscirci:

∙ SOGNO: L’obiettivo deve essere sicuramente smart, pertanto insieme alla cliente dobbiamo definire la differenza tra obiettivo e desiderio che va in contrasto con la realtà;

∙ TEMPO: I soggetti con inestetismi importanti vanno trattati con protocolli da almeno 15 sedute, possibilmente con una fase urto da 2 incontri a settimana durante il primo mese. Questo permetterà di avere non solo risultati visibili, ma anche più duraturi nel tempo;

∙ PROSPETTIVA: Dobbiamo sicuramente avere un quadro iniziale in fase di anamnesi, ma la cosa che farà la differenza sarà la modulazione del percorso in corso d’opera anche a livello cosmetico variando ove è necessario le sinergie utilizzate sulla base della risposta del soggetto;

∙ COINVOLGIMENTO: È la parte fondamentale del nostro lavoro da seguire accuratamente per tutta la durata del percorso, e oltre. Mi spiego meglio… Molto spesso ci limitiamo a far la ramanzina alle clienti sulla questione alimentazione, nulla di più sbagliato, perché a livello psicologico si crea una relazione di tipo genitoriale e il senso di privazione porterà le nostre clienti non solo a mangiare di più, ma a nascondersi per poi imputare la mancanza del risultato al protocollo.
Proprio qui viene in nostro aiuto, il COINVOLGIMENTO. Sin dalla fase iniziale ponete le classiche domande riguardo allergie, assunzione di farmaci, etc etc… Ma tenetevi distanti dal fare le mamme sul punto alimentazione, del resto, quale persona al mondo non sa che per dimagrire bisogna mangiare bene? Quindi, evitare questa retorica porrà le nostre clienti in una condizione di serenità. Limitiamoci solo a raccomandare di bere di più per migliorare il drenaggio dei liquidi e di cercare di mangiare in modo più CLEAN.

IMPARARE AD ASCOLTARE

Evitare il processo genitoriale farà in modo di far sentire la cliente libera e sin dai primi trattamenti le verrà naturale confessare i suoi peccati di gola dovuti molto spesso ai problemi di stress e alle loro fragilità… E quando la cliente vedrà in noi una persona pronta ad ascoltare, sarà lei stessa a chiedere dei consigli su come migliorare questo aspetto e collaborerà al miglioramento di esso. Sappiamo bene che fatta eccezione di pochi soggetti, con grande determinazione che decidono in modo autonomo di seguire un regime alimentare corretto, tutto il resto è in balia delle proprie emozioni e quelle stesse emozioni se gestite male da noi consulenti di bellezza possono compromettere l’andamento di un percorso.